Tingo
Una miscela di resine e cemento che dà corpo al colore e rende continue pareti e pavimenti.
Una materia lavorata ma fine, con granulometria fino a 300 micron: il gesto resta percepibile senza diventare rustico.
Dove si usa
Il colore prende corpo
Tingo non è una pittura uniforme né un effetto industriale. La combinazione di resine e cemento crea leggere variazioni, profondità e una presenza tattile controllata. Ogni applicazione porta il segno della mano, mantenendo una lettura minimale.
Sopra ciò che esiste
In molte ristrutturazioni il ciclo può essere applicato sopra piastrelle o pavimenti esistenti. Prima della posa occorre verificare adesione, stabilità, umidità e planarità del fondo: evitare la demolizione non significa saltare la preparazione.
Dove funziona meglio
Bagni, cucine, soggiorni, camere, scale e spazi commerciali possono diventare superfici continue. La scelta del ciclo e della protezione dipende dall’uso, dall’acqua, dal traffico e dalle condizioni reali del cantiere.
Comportamento e limiti
- Richiede un fondo tecnicamente idoneo, verificato da un applicatore
- Non è indicato su ogni tipo di supporto senza preparazione
La pulizia e la manutenzione dipendono dalla protezione scelta e dall’uso della superficie.
Domande frequenti
- Il microcemento si può posare sulle piastrelle?
- Sì, nella maggior parte dei casi, previa verifica tecnica del fondo.
- Tingo ha una texture molto ruvida?
- No. La lavorazione resta materica ma fine, con granulometria indicativa fino a 300 micron.
- È adatto anche alle pareti?
- Sì, il ciclo può essere progettato per superfici verticali e orizzontali, dopo la verifica del supporto.